Tra i partecipanti all’ottavo vertice della Comunità politica europea e al Forum di dialogo a Erevan, anche il segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset. Una nota dell’istituzione europea sintetizza i temi che Berset ha rappresentato nei suoi interventi. Filo conduttore la difesa e il rafforzamento della democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto. “La sicurezza dell’Europa dipende non solo dalla sua potenza militare, ma anche dalla resilienza democratica e dalla solidità del suo spazio giuridico comune”. Il contrasto alle minacce ibride passa necessariamente dal proteggere la democrazia, non dall’indebolirla, salvaguardando i diritti e le libertà. Tra pochi giorni, i ministri dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa discuteranno di un nuovo strumento giuridico che possa contrastare la manipolazione dell’informazione e le interferenze straniere, senza schiacciare la libertà di stampa e di parola. L’Armenia si sta preparando per le elezioni parlamentari del prossimo giugno, bersaglio di minacce ibride, tra cui la disinformazione, con metodi di interferenza simili a quelli osservati in diversi Paesi europei. “Queste elezioni rappresenteranno un’ulteriore prova della solidità della democrazia in un’Europa sottoposta a enormi pressioni, sia interne che esterne”, ha affermato il segretario generale. L’Armenia, che dal 2001 è membro del Consiglio d’Europa, secondo Berset, ha una “importanza cruciale nel Caucaso meridionale”. “In un momento in cui la politica è spesso focalizzata sul breve termine, la partnership con l’Armenia ci ricorda che la sicurezza democratica è un impegno a lungo termine. Senza di essa, nessun’altra forma di sicurezza durerà e nessun ordine potrà resisterle”.