La diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno ha pregato per la pace sabato scorso, lo ha fatto in modo particolare inserendo la preghiera voluta da Papa Leone XIV all’interno della celebrazione per l’ordinazione diaconale del seminarista pontino Agostino De Santis, programmata già da tempo, avvenuta sabato scorso nella chiesa di San Luca, a Latina.
Lo stesso vescovo Mariano Crociata, che ha presieduto la celebrazione, non ha mancato di ricordare all’inizio della messa il tema della pace invitando poi alla preghiera al termine del rito.
Importante anche il passaggio nel corso dell’omelia, quando Crociata ha spiegato la necessità di un’ultima considerazione per dare senso compiuto alla celebrazione: “Il tempo che stiamo vivendo è davvero drammatico, poiché le guerre in corso producono tragedie senza fine, per le popolazioni che ne sono vittime, e minacciano di estendersi fino a noi toccando i nostri confini non solo economicamente, come già sta avvenendo. Papa Leone XIV, senza avere smesso di intervenire contro la guerra fin dall’inizio, negli ultimi giorni ha pronunciato ancora una volta parole nette su di essa parlando di ‘un mondo segnato da violenze assurde e disumane’, che ‘dilagano con ferocia’ in territori ‘profanati dalla blasfemia della guerra e dalla brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente […]. Ma nessun interesse può valere la vita dei più deboli, dei bambini, delle famiglie; nessuna causa può giustificare il sangue innocente versato. […] Dio non benedice alcun conflitto […] chi è discepolo di Cristo, principe della pace, non sta mai dalla parte di chi ieri impugnava la spada e oggi lancia le bombe’ (10.4.26)”.
Concludendo, mons. Crociata ha rivolto un invito ai fedeli: “Ciò che dobbiamo portare con noi da questa celebrazione ci viene dal saluto con il quale Gesù si presenta: ‘Pace a voi’. La pace che egli porta è quella di Signore diventato tale attraverso la morte e la risurrezione. La sua pace è il frutto del dono che egli ha fatto di sé fino al sacrificio supremo. In questo modo Egli ci indica la via della pace: il dono di sé e il servizio. Oggi assistiamo, come dice il Papa, alla bramosia del possesso, al ricorso alla violenza, alla brutalità degli affari. Deve essere chiaro che per questa via non si arriverà mai alla pace, ma sempre all’odio e alla guerra. La via della pace è opposta ad essa, perché comincia e finisce con il dono di sé e il servizio”.