Leone XIV: ai teologi pugliesi e calabresi, “trovare nuovi linguaggi in cui annunciare il Vangelo”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Restate in mare aperto. Il cattolico non deve aver paura del mare aperto, non deve cercare il riparo di porti sicuri”. Ricevendo in udienza le comunità della Facoltà teologica pugliese e dell’Istituto teologico di Calabria, il Papa ha rilanciato l’invito di Papa Francesco. “C’è molto bisogno di questo atteggiamento, specialmente nei contesti in cui oggi la fede dev’essere annunciata e inculturata”, ha affermato: “Non si tratta di acquisire nozioni per adempiere obblighi accademici, ma di avviare una navigazione coraggiosa, una traversata in alto mare”. “Questo viaggio – ha spiegato Leone XIV – si muove in una duplice direzione: da una parte è un percorso per scendere in profondità, scrutando gli abissi del mistero di Dio e le diverse dimensioni della fede cristiana; dall’altra, è un prendere il largo per andare oltre, per scrutare altri orizzonti e trovare, così, nuove forme e nuovi linguaggi in cui annunciare il Vangelo nelle diverse situazioni della storia”.

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