Si è riunito oggi a Bruxelles il Security College della Commissione europea e ha esaminato l’evoluzione della situazione in Iran e in Medio Oriente e le relative ricadute per l’Unione europea. Il lavoro della Commissione, si legge ora in una nota inviata alla stampa, “sarà guidato da due priorità: sostenere gli Stati membri e proteggere i cittadini dell’Ue dalle conseguenze negative degli eventi in corso in Iran e in Medio Oriente”. Il lavoro della Commissione si concentrerà su diversi ambiti. “La Commissione sta intensificando il sostegno agli sforzi di evacuazione e rimpatrio degli Stati membri, anche attraverso il meccanismo di protezione civile dell’Ue e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze”, collaborando con le delegazioni dell’Unione presenti in loco. La Commissione sta inoltre “rafforzando il monitoraggio dei rischi di interruzione dei trasporti, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz e al Mar Rosso, e intensificando il coordinamento con le compagnie aeree, le compagnie di navigazione e le autorità nazionali”.
Per quanto riguarda l’energia, la Commissione “sta monitorando attentamente l’andamento dei prezzi e dell’offerta e convocherà una task force per l’energia con gli Stati membri, in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia, la cui prima riunione si terrà questa settimana”. Per quanto riguarda la sicurezza interna, la Commissione “mantiene una vigilanza rafforzata e una stretta cooperazione con Europol e gli Stati membri in merito ai potenziali rischi per la sicurezza interna”. Infine, in materia di migrazione, la Commissione “sta rafforzando la preparazione attraverso un monitoraggio più attento delle tendenze e una cooperazione rafforzata con le agenzie delle Nazioni Unite competenti e i Paesi partner”.