Referendum Giustizia: CdO, 27 febbraio, a Milano, le ragioni del Sì e del No con Mantovano e Grosso

In vista del referendum confermativo in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo sulla riforma costituzionale della giustizia, nota come riforma Nordio, Compagnia delle Opere (CdO) propone una riflessione articolata sui temi al centro del dibattito pubblico, raccolta nel volantino “Una scelta consapevole per una giustizia più giusta”. A riguardo la CdO ha promosso un incontro- in programma il prossimo 27 febbraio presso l’Auditorium Leone XIII (Via Leone XIII 12, Milano) – che vedrà dialogare il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso. Si tratta del primo di una serie di iniziative analoghe promosse dalle Cdo territoriali e dai centri culturali, “con l’obiettivo di contribuire a un dibattito pubblico informato e non ideologico su un tema centrale per la vita democratica del Paese”. Per CdO, “una giustizia autenticamente ‘giusta’ è una giustizia che, pur perseguendo i reati e accertando le responsabilità, salvaguarda sempre la dignità della persona, il diritto di difesa e la presunzione di innocenza. È una giustizia fondata sull’equilibrio dei poteri, sulla terzietà e sull’imparzialità del giudice, e che rifiuta ogni deriva giustizialista o ideologica nell’esercizio dell’azione penale”. “Come CdO – spiega il suo presidente nazionale, Andrea Dellabianca – sentiamo la responsabilità di andare al centro dei contenuti della riforma, evitando letture ideologiche o contrapposizioni sterili. Il nostro obiettivo – ribadisce – è favorire un dialogo serio e leale tra le ragioni del Sì e quelle del No, perché solo un confronto autentico consente un pieno discernimento. È proprio in quest’ottica che sosteniamo l’incontro che vedrà il dialogo tra due figure di primissimo livello come il Sottosegretario Alfredo Mantovano e il Professor Enrico Grosso. Non abbiamo interesse per le polemiche ma per la comprensione: creare spazi in cui posizioni diverse possano confrontarsi è a nostro avviso, un contributo essenziale alla qualità della vita democratica del Paese”.

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