“La Chiesa di Modena-Nonantola piange don Giovanni ‘Gianni’ Gilli, salito alla casa del Padre all’età di 80 anni. Lo ricordano nella preghiera monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, il presbiterio diocesano e le comunità da lui servite, unitamente ai suoi familiari”. Un comunicato della diocesi segnala che don Gilli era nato il 18 aprile 1945 e ordinato sacerdote nel 1969; negli ultimi dieci anni era stato parroco in solidum non moderatore della comunità parrocchiale di San Giovanni Battista, a Baggiovara. Don Gilli era noto come il “parroco scultore” e “cercava di ‘raccontare la misericordia di Dio’ attraverso le sue opere. Tra le più note: una formella fatta pervenire a Papa Francesco – che lo ringraziò telefonicamente – e la statua a grandezza naturale dedicata a una ragazzina disabile di nome Giuliette, rappresentata come una pastorella che consegna un mazzo di fiori a Maria per la nascita di Gesù”. “Non sapevo che dopo venti anni sarei stato io in carrozzina a causa della Sla” (Sclerosi laterale amiotrofica), scrisse il don Gilli, che dopo la diagnosi ricordò quella ragazzina, Giuliette, e disse a sé stesso: “Io non sono la mia malattia, la malattia non mi deve rubare la serenità, certo ho degli acciacchi in più, ma io sono quello che sono per i valori che ho, per le cose in cui credo, per le persone che amo, per quello che spero e per quello che posso testimoniare”.