Sarà dedicato a “Il Concilio di Nicea nel XVII centenario (325–2025)” il convegno promosso per oggi pomeriggio, a Vercelli, dall’Università del Piemonte orientale con l’obiettivo di esplorare l’impatto storico del Concilio di Nicea e la centralità di Vercelli come polo culturale nel IV secolo d.C. I lavori, ospitati dalle 14 nella cripta di S. Andrea, si apriranno i saluti iniziali dell’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, e delle autorità cittadine; seguiranno gli interventi introduttivi di Marco Canali, dell’Issr di Novara, su “Il Concilio di Nicea e la fine dell’età antica: i mutamenti epocali dell’impero romano nel IV secolo d.C.” e di Silvia Fazzo, docente del Dipartimento di Studi umanistici dell’Upo, che si soffermerà su “La rivoluzione del libro nel IV secolo e la formazione del canone in ambito religioso e poi in ambito filosofico”. Nella prima sessione, poi, il vescovo di Novara, mons. Franco Giulio Brambilla, Sergey Trostyanskiy della Columbia University, mons. Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, e Paolo Heritier dell’Upo si confronteranno sul tema “Il Symbolum di Nicea fra storia e presente”. Nella seconda sessione mons. Mario Allolio, dell’Issr di Novara, e Stefano Demichelis, dell’Università di Pavia, approfondiranno il tema “Verso un’antropologia Nicena: la resurrezione dei morti”. Una tavola rotonda aperta al contributo del pubblico sull’impatto del Concilio di Nicea sulla storia culturale di Vercelli, concluderà l’appuntamento.