“La scelta della Diocesi di Prato si pone in piena e perfetta continuità con il magistero della Chiesa Cattolica”. Con queste parole il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, ha commentato la celebrazione della Festa del Sacrificio, tenutasi questa mattina nel piazzale del complesso di San Domenico a Prato. Un evento che ha visto la partecipazione ordinata e pacifica di circa 800 fedeli musulmani, convocati dal Centro islamico bengalese per il momento di preghiera più importante dell’anno islamico. Si tratta della seconda occasione in cui la diocesi ha concesso l’uso degli spazi dell’ex convento nel cuore della città, dopo l’esperienza positiva dello scorso marzo alla fine del Ramadan. Tappeti e stuoie hanno trasformato il piazzale, solitamente adibito a parcheggio, in uno spazio di raccoglimento e spiritualità, segno tangibile di dialogo e convivenza. Il gesto della diocesi si inserisce in un percorso di apertura e dialogo interreligioso tracciato dal Concilio Vaticano II e portato avanti dai successivi pontefici. Come ha ricordato mons. Nerbini, il magistero di San Giovanni Paolo II invita alla “reciproca conoscenza” e alla valorizzazione dei “tesori della religiosità umana”, esortando tutte le religioni a collaborare per la pace, superando fondamentalismi e divisioni.

(Foto diocesi Prato)