È stata inaugurata nella serata di giovedì 5 giugno, nella cornice della sala delle esposizioni temporanee del Museo diocesano di Cremona, la mostra “Other vision”: due opere “site specific” realizzate dagli autori neurodivergenti dell’Atelier Ticonzero di Cremona, affiancati da educatori e artisti mediatori, che ora trovano spazio nel percorso espositivo del museo accanto alla celebre tela “La carità di sant’Omobono” di Giulio Campi.
Le due tele propongono nuove prospettive visive sull’opera seicentesca, come raccontato da Siria Bertorelli, arteterapeuta e conduttrice del Centro Ticonzero, durante la presentazione: “Abbiamo scelto di lavorare partendo dalla tela dedicata a sant’Omobono, reinterpretandola attraverso due opere collettive. La prima, più figurativa, pensata per coloro che avevano maggiori abilità nella coordinazione oculo-manuale, e la seconda più contemporanea e astratta, in cui il linguaggio espressivo si fa più libero e immediato, per consentire a tutti di partecipare e sentirsi parte del progetto. È stato un lavoro intenso, che non ha coinvolto soltanto il piano artistico, ma anche quello relazionale. Perché realizzare un’opera collettiva significa ascoltare, collaborare, trovare un linguaggio comune. È relazione, è comunità”.
Centro Ticonzero è un’associazione di promozione sociale impegnata nella valorizzazione dell’espressività umana in tutte le sue forme. Un’iniziativa che si inserisce nello spirito del Museo diocesano di Cremona, come sottolineato dal direttore don Gianluca Gaiardi: “La mostra pone al centro il tema del dono: un dono generoso e caritatevole, rivolto ai più deboli e agli emarginati della società del suo tempo. È una proposta che racconta questa figura straordinaria attraverso un’esperienza condivisa, realizzata in collaborazione con l’associazione Ticonzero”.
L’esposizione fa parte infatti delle iniziative promosse dal Polo museale della diocesi di Cremona all’interno del progetto nazionale “Nel tuo nome. L’arte parla di comunità”, promosso dalla Cei nel contesto del Giubileo 2025. Cremona ha scelto di dedicare il proprio itinerario a sant’Omobono, simbolo di carità, patrono della città e della diocesi.
Alla serata era presente anche il vescovo Antonio Napolioni, che ha voluto complimentarsi personalmente con i ragazzi dell’atelier e con i promotori dell’iniziativa, sottolineando il valore umano e comunitario di un progetto capace di coinvolgere e valorizzare ogni persona attraverso l’arte condivisa. Le opere degli artisti dell’Atelier Ticonzero resteranno esposte nella Sala dei Santi Nostri Intercessori accanto a quella di Giulio Campi fino al 31 agosto.