Oggi la Commissione europea ha pubblicato una relazione sullo svolgimento delle elezioni del Parlamento europeo del 2024. È infatti una consuetudine che la Commissione offra al Parlamento europeo un resoconto sulle elezioni, entro un anno dalla tornata elettorale. Nella relazione sono descritte le misure adottate dagli Stati membri e dalle istituzioni dell’Ue per coinvolgere i giovani, promuovere la partecipazione femminile, facilitare l’accesso alle persone con disabilità e sostenere i “cittadini mobili” dell’Ue (cittadini che si sono trasferiti in un altro Stato membro per lavorare, vivere o studiare). Accanto a queste, sono elencate le misure adottate dalle istituzioni europee e le azioni per contrastare le interferenze straniere e la disinformazione, garantire la sicurezza informatica. “Tutto ciò ha contribuito a garantire che le elezioni si svolgessero senza intoppi e senza incidenti o interruzioni di rilievo”, sintetizza la nota. “Le elezioni del Parlamento europeo sono un pilastro della democrazia”, il commento di Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la democrazia. “Abbiamo compiuto passi da gigante per garantire che questi processi elettorali siano resilienti ed equi”. In particolare, le elezioni del 2024, sempre secondo Virkkunen, “hanno messo in luce un livello eccezionale di cooperazione dell’Ue, rafforzando il nostro impegno a salvaguardare l’integrità democratica”. La relazione si basa su sondaggi della Commissione presso gli Stati membri, fonti di partiti politici europei e nazionali, feedback diretti dei cittadini e relazioni di osservatori elettorali e organizzazioni della società civile.
Alle urne, lo scorso 8-9 giugno 2024, si era recato il 50,74% degli aventi diritto.
Rispetto alle elezioni del 2019, “l’Ue ha incrementato il suo sostegno agli Stati membri per rafforzare la resilienza delle democrazie e delle elezioni attraverso iniziative come il Piano d’azione europeo per la democrazia del 2020, le misure del 2021 per proteggere l’integrità elettorale e il pacchetto per la difesa della democrazia del 2023”. L’integrità e l’equità del processo elettorale nell’Ue sarà inoltre un pilastro fondamentale del futuro “Scudo europeo per la democrazia”, anticipa la nota.