Fine Ramadan: mons. Tomasi (Treviso), “chiediamo a Dio di convertire il cuore e le azioni nostre e di tutti coloro che hanno maggior potere al mondo”

“La pace è un dono divino ma, allo stesso tempo, affidato alla responsabilità di tutta l’umanità. Pur consapevoli che possiamo influire solo in parte molto piccola alla soluzione di guerre fra gli Stati, tuttavia siamo chiamati a prenderci cura della pace nella nostra vita quotidiana, nella nostra preghiera e anche nei rapporti tra le nostre comunità religiose”. Così il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, si rivolge alla comunità musulmana che vive nel territorio diocesano in un messaggio per la fine del Ramadan che termina oggi, 10 aprile. “Impegniamoci con sempre maggior tenacia nel chiedere a Dio di convertire il cuore e le azioni nostre e di tutti coloro che hanno maggior potere al mondo – scrive mons. Tomasi – affinché le scelte e i comportamenti siano sempre più orientati alla costruzione della pace e del bene comune a tutta l’umanità, a partire dalle nostre relazioni di ogni giorno Un caro augurio a tutti e a tutte voi, per un giorno di festa capace di risvegliare la speranza, il desiderio e l’impegno della pace”. E citando il Papa, conclude: “Nessuna guerra è santa, solo la pace è santa”.

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