“La Grande Notizia è ancora possibile? L’annuncio del Vangelo nella società della comunicazione”. Questo il titolo della lectio magistralis che il card. Gianfranco Ravasi terrà a Verona venerdì 13 dicembre (ore 18.30 – Salone dei vescovi dell’episcopio, piazza Duomo, 7); ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Foto diocesi Verona/SIR
Già prefetto della Biblioteca-Pinacoteca ambrosiana di Milano, creato cardinale da Benedetto XVI nel 2010, è presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, e creatore del Cortile dei Gentili, fondazione che sotto la sua guida si occupa di promuovere il dialogo tra credenti e non credenti sui grandi temi e le sfide che interessano la società contemporanea. Autore di oltre 150 volumi, è apprezzato per la sua capacità divulgativa; il suo ultimo libro è “Ero un blasfemo, un persecutore e un violento. Biografia di Paolo” (2024).
Ad introdurre la lectio, il vescovo Domenico Pompili, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali della Cei. Nella sua recente lettera pastorale “Sulla luce”, Pompili indica la cultura come una delle luci di Verona, uno sprone a tradurre il tutto nella bellezza delle relazioni e dell’accoglienza, un luogo di inesauribile dialogo con la fede che può dare anche alla teologia un ruolo pubblico “in grado cioè di occuparsi in modo significativo delle persone e della loro vita, delle loro domande e delle loro aspirazioni più profonde”. La lectio con il card. Ravasi si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del trentennale del Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi” dedicato al giornalismo del bene che fa notizia. Proprio al cardinale sarà consegnato, sabato 14 dicembre alle 11 a Palazzo Barbieri, il riconoscimento speciale “Giornalisti e società, la professione giornalistica al servizio dell’uomo” della Conferenza episcopale Triveneto (Cet). “La motivazione dei giurati – spiega Stefano Filippi, presidente Ucsi sezione di Verona – ne sottolinea l’infaticabile operato al servizio dell’uomo: ‘Una vita dedicata alla Bibbia, al sapere, alla comunicazione della sapienza biblica e all’approfondimento del rapporto tra fede e cultura. Il Cortile dei Gentili da lui fondato incoraggia il dialogo tra credenti e non credenti. Biblista di fama mondiale e scrittore molto letto, con la sua efficace attività divulgativa in ambito comunicativo aiuta gli uomini di oggi a incontrare la Buona Notizia’”.