Diocesi: Catania, l’arcivescovo Renna ha chiuso la porta santa del santuario di Mompilieri. “Passare dalla gioia alla missione”

“Si chiude la porta santa, ma si apre la strada della missione”. Con queste parole l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, ha dato compimento all’anno giubilare del Santuario della Madonna della Sciara a Mompileri e indicato il cammino per il nuovo tempo che si apre.
La concelebrazione eucaristica per la chiusura dell’anno giubilare è stata presieduta dall’arcivescovo di Catania, sabato 6 gennaio, nella Chiesa di San Giuseppe Sposo di Maria, adiacente allo storico santuario. “Il Giubileo – ha detto mons. Renna – è stato un anno di grazia e di gioia. Oggi siamo chiamati a raccogliere il testimone e passare dalla gioia alla missione”.
L’arcivescovo ha aiutato anzitutto i fedeli a rileggere il percorso compiuto in questo anno, caratterizzato anzitutto da un “camminare insieme”. “Il grande segreto dell’esistenza umana – ha spiegato – è percorrere la strada della vita insieme, illuminati dalla Parola di Dio”. “La missione del Santuario di Mompileri – ha aggiunto – sia mantenersi un luogo accogliente per i pellegrini e gli uomini di buona volontà, un luogo dove si vive una vita comunitaria, dove si possa camminare insieme come chiesa diocesana”.
Non è mancato un riferimento alle vicende del santuario, eretto 100 anni fa dal cardinale Francica Nava, ma con una storia che ha avuto il suo momento cruciale nell’eruzione dell’Etna del 1669, che coprì di lava tutto il territorio, e nella successiva scoperta sotto la lava della statua della Vergine, opera del Gagini. “Questo luogo senza la fede – ha detto l’arcivescovo – sarebbe stato un luogo di morte. La fede, invece, ha permesso ai nostri antenati di farne un luogo di vita e di preghiera”.
Al termine della concelebrazione, seguito dalle autorità, dalla comunità del Santuario, e da un popolo di fedeli e pellegrini, l’arcivescovo si è recato davanti al Santuario che custodisce il simulacro originale della Vergine della Sciara per il significativo rito della chiusura della Porta Santa. Al termine della cerimonia, l’arcivescovo Renna ha scoperto una lapide commemorativa predisposta dalla comunità del santuario.

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