Corruzione: Savini (Transparency International Italia), “la maggior parte dei Paesi ha fatto pochi progressi. L’Italia ottiene lo stesso punteggio dello scorso anno”

(Foto: Transparency International)

“I risultati di quest’anno indicano che i livelli di corruzione percepita sono rimasti sostanzialmente invariati a livello globale. La maggior parte dei Paesi ha fatto pochi progressi nell’affrontare la corruzione del settore pubblico. Oltre i due terzi dei Paesi ottengono un punteggio inferiore a 50 su 100: più dell’80% della popolazione mondiale vive in Paesi con un Cpi al di sotto della media globale di 43”. Lo ha evidenziato, stamattina, Iole Anna Savini, Past President e delegata alle Relazioni istituzionali di Transparency International Italia, presentando a Roma i dati principali dell’Indice di percezione della corruzione (Cpi) di Transparency International che classifica oltre 180 Paesi al mondo in base al livello di corruzione percepita.
Savini poi ha parlato dell’Italia: “Il Cpi 2023 conferma il punteggio di 56 per l’Italia e colloca il nostro Paese al 42° posto nella classifica globale dei 180 Paesi oggetto della misurazione. Anche se il punteggio è stabile, il nostro Paese è sceso di una posizione in classifica”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia