Aggregazioni laicaIi: Roccucci (Sant’Egidio), “cristiani chiamati ad umanizzare la società a partire dalla difesa degli anziani”

“Come dice Papa Francesco ci troviamo in un passaggio d’epoca. Come laicato cattolico dobbiamo essere dentro la storia con quelle che sono le armi dei cristiani: la preghiera, la liturgia, la Bibbia, la capacità di leggere la storia alla luce del Vangelo. Con una vicinanza piena di Misericordia per gli uomini e le donne del nostro tempo, a partire dai poveri”. Lo ha detto Adriano Roccucci, responsabile italiano della Comunità di Sant’Egidio, durante l’incontro “Le realtà ecclesiali, segno di speranza” promosso dalla Consulta delle Aggregazioni laicali. Roccucci ha raccontato come Sant’Egidio ha vissuto questo periodo, sottolineando i due principali fronti che hanno visto la comunità in prima linea, “da un lato l’impegno sulla strada, a fianco di chi più soffriva le conseguenze della pandemia, e dall’altra la vicinanza alle tante persone che in Italia hanno iniziato ad avere problemi per sfamare loro stesse e la famiglia”. Infine, nell’esprimere tutto il proprio dissenso “per una cultura che ha visto nei mesi del lockdown, lo scarto degli anziani, vittima di vere e proprie stragi nelle Rsa”, ha affermato: “Credo che oggi si ponga il problema di rigenerare un istituto familiare intorno agli anziani, perché la loro vita sia valorizzata e non destinata alla solitudine e allo scarto nelle case di riposo. È una delle grandi questioni del futuro su cui il laicato cattolico può dare un contributo concreto per l’umanizzazione della società.

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