Mozambico: Lisboa (vescovo di Pemba), “a Capo Delgado l’impatto della crisi è fatale. 250.000 sfollati hanno bisogno di aiuti”

“L’impatto della crisi è fatale, ha colpito ogni provincia e tutti gli abitanti della provincia di Cabo Delgado. Ci sono più di 250.000 sfollati sparsi in tutta la provincia che necessitano di assistenza”. Lo ha detto mons. Luiz Fernando Lisboa, vescovo di Pemba in Mozambico, che da anni denuncia la grave situazione di instabilità e violenza nella provincia di Capo Delgado, con la presenza di gruppi armati organizzati. L’ultimo attacco – informa l’agenzia Fides – è avvenuto il 12 agosto da parte di un gruppo della “Provincia dell’Africa centrale dello Stato islamico” (Iscap), che ha preso il controllo del porto di Mocimboa da Praia e ha sbaragliato l’esercito mozambicano presente in zona. La Southern african development community (Sadc), che raggruppa 16 Paesi africani tra cui Mozambico, Tanzania e Sudafrica, si riunisce oggi per discutere della situazione critica a Mocimboa da Praia. “Il nostro popolo ha urgente bisogno di pace – ha sottolineato mons. Lisboa – perché questa crisi ha completamente destabilizzato la nostra provincia”. Il vescovo di Pemba ha lanciato un appello alla comunità internazionale perché “venga in nostro aiuto. Le persone hanno bisogno di solidarietà e, oltre ad aiutare a porre fine alla crisi, dobbiamo nutrire questi sfollati. Abbiamo bisogno di cibo, medicine, vestiti, coperte, tutto l’aiuto necessario”. La diocesi ha anche avviato una campagna attraverso Caritas Pemba per sostenere gli sfollati. Il porto di Mocimboa da Praia riveste un’importanza strategica per i piani di sviluppo economico del Mozambico. Nella zona sono presenti il gruppo francese Total, impegnato nella costruzione di due impianti di estrazione di gas nella penisola di Afungi, 60 km a nord di Mocimboa da Praia, e l’americana ExxoMobil.

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