Sono numeri davvero positivi quelli presentati dall’Arciconfraternita della Misericordia di Prato ai propri iscritti. Lo scorso anno si è chiuso con un utile di 814mila euro, che al netto delle imposte, corrispondenti a circa 250mila euro, diventa di 565mila euro. Il dato è emerso nel corso dell’assemblea annuale della Misericordia pratese, svoltasi ieri sera. La votazione dei bilanci, sociale e di esercizio, è stata approvata all’unanimità.
Tra tanti numeri positivi però permane una voce che ogni anno è in rosso: è quella relativa ai rimborsi dei trasporti sanitari e di emergenza 118, unica accezione negativa del bilancio, causata dall’entità delle cifre rimborsate dalla Regione Toscana alla Misericordia (e alle altre associazioni di volontariato) che non sono sufficienti a coprire le spese per lo svolgimento di questo impegno.
L’appuntamento di ieri sera è stato anche l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte dalla Misericordia nel 2025 sul territorio pratese e in parte in quello fiorentino. Sono stati 165mila i servizi svolti a favore della popolazione. Altro dato importante è la copertura del turno di notte, garantita da una media di 2/3 volontari, mentre i turni giornalieri sono stati svolti anche nelle fasce orarie più critiche, per assicurare servizi sanitari quali visite, dimissioni, fisioterapie e interventi di emergenza.
Il 2025 è stato un anno caratterizzato da alcune iniziative, come la costituzione della sub-centrale di Esculapio, il coordinamento in sinergia con la Asl per la gestione dei servizi ordinari svolti dall’Arciconfraternita e delle sue sezioni, dalle Misericordie della zona pratese e dalla Croce Rossa di Prato e Vernio. Altra novità è l’acquisto dei locali per la nuova sezione di Maliseti.
Tra i tanti impegni svolti, c’è quello di emergenza urgenza in convenzione con l’Asl, portato avanti con personale infermieristico 24 ore su 24, sette giorni su sette, attraverso l’utilizzo di mezzi propri. Solo nella sede centrale di via Galcianese sono presenti 51 mezzi, di cui 11 ambulanze, mentre le sezioni ne hanno in totale 163 e le ambulanze sono 47.
Le 26 sezioni nelle quali è composta l’Arciconfraternita pratese rappresentano un presidio territoriale importante. Tra le attività svolte ci sono il trasporto sanitario e sociale, la consegna dei pasti e farmaci a domicilio, i centri di formazione, il punto prelievi e il cup. Importante la presenza del Gruppo Donatori di Sangue della Fratres, che gestisce due unità di raccolta fisse (UdR) a Prato e a Montemurlo. La sezione femminile, tra i vari impegni, si occupa della gestione di Telefono Amico Italia.
La Misericordia di Prato svolge anche un ruolo da protagonista sul territorio offrendo centri medici e presidi diagnostici. Nel 2025 l’Istituto diagnostico Santo Stefano di Prato ha eseguito circa 55mila prestazioni e il presidio di Vaiano oltre 15mila, mentre gli Ambulatori al Parco Prato hanno quasi toccato quota 20mila prestazioni. Al Centro odontoiatrico si eseguono prestazioni sociali per pazienti bisognosi grazie a un accordo con la diocesi: nel 2025 sono stati sei (per un totale di 6mila euro).