Terremoto in Venezuela: mons. González (La Guaira – città più danneggiata): “Crolli nel Seminario dove vivo. Danni a chiese e strutture, ci sono persone intrappolate”

(Foto Fabiana Ortega)

“Possiamo dire che grazie a Dio va tutto bene, per quanto possibile, in questa situazione, perché siamo vivi”. Da La Guaira, la città costiera venezuelana a nord di Caracas, una delle più colpite dalle scosse di terremoto di questa notte, arriva al Sir la voce del vescovo, Pablo Modesto González Pérez, salesiano. “Siamo senza luce e abbiamo subito dei danni. Al seminario, dove vivo, sono crollate molte pareti. Ora ci troviamo nel parcheggio dello stadio di La Guaira – racconta il vescovo -. Aspettiamo domani per vedere cosa faremo. Stiamo aspettando la valutazione dei vigili del fuoco sull’edificio del seminario per vedere se è abitabile. Sono andato a trovare diversi sacerdoti e, grazie a Dio, non ci sono state vittime tra loro, anche se in diverse chiese si sono verificati gravi problemi”. Mons. González prosegue con un rapido elenco dei danni: “A Tarma è crollato il tetto della chiesa, a Maiquetía sono crollate le porte e non ci hanno permesso di entrare, perché i vigili del fuoco lo hanno vietato. A La Hermita è crollata parte del campanile e parte del tetto, mentre la cattedrale presenta alcune anomalie nel tetto. Ancora, due edifici di fronte al seminario sono crollati; siamo appena stati a Ciudad Chávez, una città di circa 20.000 abitanti, e credo che la maggior parte dei suoi edifici sia stata danneggiata, grazie a Dio non sono crollati all’improvviso e per fortuna la maggior parte delle persone è riuscita a uscire, ma ci sono comunque diversi intrappolati”. “Ancora – conclude il presule – sono crollati anche diversi edifici e centri commerciali a Playa Grande e Catia La Mar. Durante questo giro, tra l’altro, abbiamo assistito a numerosi episodi di saccheggio, che ci hanno molto allarmato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia