“In un mondo interconnesso la stabilità globale dipende direttamente dalla sicurezza delle vie di comunicazione. Infatti, oltre il 90% delle merci mondiali viaggia via mare e quasi tutte le comunicazioni digitali passano attraverso cavi sottomarini. Proteggere le vie marittime significa difendere tutto questo: dagli scambi commerciali alle comunicazioni, dall’economia nazionale fino alla tutela degli interessi strategici dell’Italia. La dimensione subacquea è diventata uno degli ambiti più delicati del confronto strategico. Mine, sistemi e cavi sottomarini rappresentano oggi obiettivi particolarmente vulnerabili e strategicamente rilevanti. La nostra Marina Militare è, in questo settore, tra le realtà più qualificate e riconosciute a livello internazionale”. Lo ha scritto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel messaggio diffuso in occasione della Giornata della Marina militare.
Rivolgendosi a donne e uomini della Marina militare, il ministro sottolinea che “il contesto geopolitico attuale ha reso il vostro lavoro ancora più impegnativo e, allo stesso tempo, ancora più determinante. Hormuz, il Mar Rosso, il Mediterraneo orientale e l’Indo-Pacifico, sempre più al centro degli equilibri globali, sono scenari in cui la libertà di navigazione si traduce direttamente nella sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nella tenuta delle filiere produttive e nella stabilità economica della Nazione”. “Su ognuno di questi quadranti, la Marina – prosegue Crosetto – è presente con capacità operative avanzate e con la professionalità che la contraddistingue, nella consapevolezza che l’azione delle Forze Armate rappresenta il prerequisito fondamentale per la democrazia, la stabilità e la convivenza pacifica tra i popoli”.
“Nel Mediterraneo e ben oltre i suoi confini, le nostre navi – evidenzia il ministro – sono spesso state le prime ad arrivare dove c’era bisogno di soccorso, di aiuti o di assistenza sanitaria. La capacità di essere preparati, efficaci e umani allo stesso tempo è ciò che vi rende apprezzati e rispettati nei porti di tutto il mondo. Sono qualità che si rafforzano a vicenda. E una nave che entra in un porto straniero porta con sé il Tricolore, la credibilità del nostro Paese, la sua capacità industriale, diplomatica e militare. È presenza, sicurezza, cooperazione, protezione delle rotte commerciali e delle persone”. “Oggi, il mio grazie va a ciascuno di voi. Con il vostro lavoro, lontano dai riflettori e dagli affetti più cari, garantite sicurezza, libertà e prestigio all’Italia. Siete il volto della Nazione sui mari del mondo”, conclude Crosetto.