400 difensori dei diritti umani ambientali, formatori, rappresentanti istituzionali e responsabili politici provenienti da quasi tutti i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa si sono riuniti a Strasburgo il 3 e 4 giugno per il primo Forum europeo sui difensori dei diritti umani ambientali (Ehrd), ospitato dal Consiglio d’Europa. “I difensori dei diritti umani ambientali si trovano sempre più spesso in prima linea nell’affrontare importanti sfide di interesse pubblico”, è stato affermato, “dall’inquinamento illegale e dalla deforestazione alla risposta alle restrizioni all’attivismo climatico e alle minacce alle libertà civili. Spesso operando sotto pressione e talvolta affrontando rischi personali, svolgono un ruolo vitale nel denunciare i danni ambientali e nel rafforzare la responsabilità democratica”.
- (Foto Consiglio d’Europa)
- (Foto Consiglio d’Europa)
Aprendo il forum, il vicesegretario generale del Consiglio d’Europa, Bjørn Berge, ha sottolineato l’importanza di rafforzare la tutela dei difensori dell’ambiente in tutta Europa: “Questo forum arriva in un momento critico, in cui dobbiamo rispondere ai rischi che i difensori affrontano in tutta Europa, compresi i giovani, che sono sempre più visibili ed esposti”, ha dichiarato. “La tutela della società civile è una componente fondamentale del Nuovo patto democratico per l’Europa e ci impegniamo a garantire che i diritti dei difensori dell’ambiente siano rispettati”. I partecipanti hanno accolto con favore i piani per istituire il Forum come evento biennale regolare, fornendo una piattaforma europea per i difensori dei diritti umani ambientali, gli attori istituzionali e i responsabili politici “per scambiare esperienze, individuare lacune nella protezione, rafforzare la cooperazione e valutare i progressi compiuti nel promuovere la protezione e la partecipazione dei difensori dei diritti umani ambientali in tutta Europa”.