“Vivere la giustizia nella Chiesa significa bonificare le relazioni e le strutture ecclesiali da quelle distorsioni che producono disuguaglianze, opacità e prevaricazioni”. Ne è convinto il Papa, che nel secondo capitolo della Magnifica Humanitas esorta la Chiesa a “un esame di coscienza”, da realizzare “in uno stile sinodale”. “L’ascolto delle vittime di abusi spirituali, economici, istituzionali, sessuali, di potere, di coscienza – si legge nell’enciclica – è parte integrante di un cammino di giustizia, che comprende il riconoscimento del danno, la giusta riparazione e la prevenzione”. In questo contesto, per Leone XIV, “sono da promuovere forme regolari di valutazione dell’esercizio delle responsabilità ministeriali, che non siano giudizio sulle persone, ma strumenti di apprendimento e di correzione orientati alla missione”.