(Strasburgo) L’epidemia di Hantavirus sulla nave da crociera Hondius è “un forte promemoria dei rischi che le malattie trasmissibili continuano a porre”, ma al momento “non ci sono segnali dell’inizio di un focolaio più ampio” e “il rischio per la popolazione generale in Europa è valutato come molto basso”. Lo ha affermato oggi il commissario Apostolos Tzitzikostas intervenendo al Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo, ricordando che “sono stati identificati 11 casi, di cui 9 confermati come infezione da Andes hantavirus”, con tre decessi e due pazienti ancora in terapia intensiva, tutti “isolati e gestiti sotto strettissima sorveglianza medica”. Tzitzikostas ha rivendicato la “rapida” mobilitazione dell’esecutivo comunitario – compreso il lavoro quotidiano del Comitato per la sicurezza sanitaria – e ha sottolineato che l’attivazione del Meccanismo di protezione civile ha consentito “la sicura evacuazione di oltre 70 persone, inclusi più di 40 cittadini europei”. La risposta messa in campo fino a questo momento, ha aggiunto, “è una vera storia di successo della solidarietà europea e dimostra che il nostro rafforzato quadro di sicurezza sanitaria sta funzionando”, avvertendo però che “la vigilanza resta una priorità” anche in assenza di un vaccino o di trattamenti specifici. “I duri insegnamenti della pandemia di Covid 19 restano cruciali per la nostra risposta di oggi, perché i virus non rispettano i confini”, ha concluso il commissario.