Venti anni di messa per i migranti a Londra, e prima celebrazione per il nuovo arcivescovo di Westminster Richard Moth nella chiesa di Sant’Antonio a Forest Gate, nella zona est di Londra. Ieri, lunedì 4 maggio, “bank holiday” di primavera per il Regno Unito si è svolta la tradizionale, ormai, celebrazione per i migranti, organizzata congiuntamente dalle diocesi di Brentwood, Southwark e Westminster e concelebrata dai rispettivi vescovi, mons. Alan Williams, mons. Paul McAleenan e mons. Moth. “In un momento in cui le tensioni in molte delle nostre comunità sembrano essere più evidenti”, ha esordito mons. Moth, “vi chiedo di unirvi a me nel gioire della freschezza, dell’apertura, della novità e dell’espressione di fede che celebriamo qui oggi”, “rallegrandoci della ricchezza di esperienze, cultura e fede che vediamo presente nelle nostre comunità”. La celebrazione è stata preceduta da una sfilata degli stendardi delle etnie rappresentate e le preghiere dei fedeli sono state lette in spagnolo, francese, yoruba, polacco, tagalog, bengalese, arabo, malayalam e creolo. “Da due decenni questa messa è una potente testimonianza della ricchezza, della fede e del contributo delle comunità di migranti all’interno della nostra Chiesa e della nostra società”, ha detto Siân Thomas-Cullinan, responsabile della Caritas di Brentwood, al termine della celebrazione. “Ci ha ricordato, anno dopo anno, che il Corpo di Cristo è meravigliosamente diversificato. Uniti non dalla nazionalità o dalla lingua, ma dalla fede e dalla dignità condivise in quanto figli di Dio. Questa celebrazione onora la diversità nelle nostre comunità e i molti modi in cui la nostra comunità cresce e prospera”.