Come il mutamento climatico può favorire fenomeni di larga scala come l’aumento della povertà, le migrazioni forzate, il dilagare dei conflitti? Se ne parlerà a Roma lunedì 11 maggio (ore 18 – Sala Assunta della Chiesa del Gesù, via degli Astalli 17) con il professor Grammenos Mastrojeni, diplomatico di carriera e docente di ambiente e geostrategia in varie università, studioso dei cambiamenti climatici. L’evento è promosso dall’Associazione Hòros Aps e dal sito Tracieloeterra.blog, e organizzato nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile dell’ASviS. Partecipano i giornalisti Fausto Gasparroni e Antonella Palermo.
L’incontro – spiegano i promotori – esplorerà la circolarità fra ambiente, diritti umani, sviluppo e pace ed espliciterà come l’Agenda 2030 rappresenta la loro matrice di correlazione. In questa prospettiva, l’iniziativa mira a evidenziare il rischio di un ciclo cumulativo fra degrado ambientale e conflittualità da esso accelerata e che lo accelera. Senza contrapposizioni ideologiche, l’incontro evidenzierà l’insufficienza del meccanismo geostrategico classico (l’equilibrio di potenza) in questo contesto e propone di puntare piuttosto su un’inversione del ciclo per consolidare strutture di pace. Mostrando quindi come questo strumento, elaborato nell’enciclica Pacem in terris, consista oggi nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’ingresso è libero.