“L’aria buona che viene da Bonaria, di cui il mondo ha un bisogno straordinario, in particolare anche il Mediterraneo, ma ovviamente tutto il mondo così segnato dall’inquinamento, dalla violenza e dalla guerra”. È quanto afferma il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), in un’intervista rilasciata all’Ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Cagliari in occasione del centenario della basilica di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna. Il porporato ha sottolineato il valore dei santuari mariani come luoghi di “legame affettivo”, in cui ci si ritrova come comunità e si percepisce “la presenza del Signore nella vita ordinaria”. Ricordando Papa Francesco nel primo anniversario della morte, il card. Zuppi ha richiamato la cifra del suo pontificato – quella dell’Evangelii gaudium – “la grande direzione della missione con gioia: la Chiesa che non si pensa da sola, che non guarda da lontano, ma che si fa vicino, che esce per incontrare tutti e che prepara un posto perché tutti possano sentirsi a casa”. Rivolgendosi ai fedeli che hanno partecipato al novenario, il presidente della Cei ha concluso: “Tanta consolazione, tanta comunità e tanta speranza. I cristiani devono essere persone di speranza, che affrontano i problemi con la convinzione che non vince la morte ma vince l’amore”.