“Non ho paura”. Tre parole dette in volo, ai giornalisti, mentre l’aereo portava Papa Leone XIV verso l’Africa. È su questo messaggio che si sofferma il card. Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, in una nota di solidarietà al Pontefice dopo gli attacchi del presidente Donald Trump. “Sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente degli Stati Uniti ha aperto il telefono e ha scritto parole di fuoco contro di lui. Lo ha chiamato ‘debole’, ‘pessimo’. Ha detto che senza la Casa Bianca quel Papa non sarebbe in Vaticano”, scrive il cardinale. “Eppure c’è una domanda che brucia: perché il presidente più potente della terra ha sentito il bisogno di attaccare un uomo che non ha eserciti, non ha mercati, non ha bombe?”. Per il card. Battaglia, “il Vangelo dà fastidio. Da sempre. Non perché sia sovversivo — in senso politico non lo è mai stato. Perché non sta al suo posto, mette al centro chi il potere sposta ai margini: il fragile, il ferito, il bambino sotto le macerie, il migrante che nessuno vuole”. Il cardinale conclude con un annuncio e un impegno: “L’8 maggio Leone XIV verrà a Napoli. Camminerà con noi. E lo accoglieremo facendo nostre quelle tre parole: ‘Non ho paura’. Nemmeno noi”.