Le Acli di Roma e provincia esprimono “profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto alle dichiarazioni rivolte al Santo Padre dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump”. “In un tempo segnato da tensioni e divisioni, riteniamo inaccettabile che figure istituzionali alimentino un clima di scontro attaccando la guida spirituale di oltre un miliardo di fedeli nel mondo”, proseguono le Acli, evidenziando che “Papa Leone è il nostro vescovo e in lui riconosciamo una guida sicura e autorevole, che da Roma sta richiamando con forza i valori della pace, della giustizia sociale e della dignità della persona”. “Per questo – prosegue il comunicato – vogliamo ribadire con chiarezza la nostra posizione: il nostro vescovo non si tocca. Difendere la sua figura significa difendere un messaggio universale di dialogo e umanità, oggi più che mai necessario. Invitiamo tutti a un linguaggio più responsabile e rispettoso. La pace è un valore fondamentale per tutta l’umanità e, in modo particolare, per noi cattolici. Per questo ci stringiamo in preghiera al fianco del nostro vescovo sostenendo la sua cristallina voce di pace e speranza”.