Iraq: Chiesa caldea, mons. Amel Shimon Nona è il nuovo patriarca

Amel Shimon Nona, arcivescovo dell’eparchia caldea di San Tommaso Apostolo di Sidney dei Caldei, è il nuovo patriarca della Chiesa caldea. A nominarlo ieri è stato il Sinodo dei vescovi della Chiesa caldea, riunitosi a Roma dal 9 al 12 aprile, presieduto dal vescovo Habib Hormuz, Arcivescovo di Bassora, amministratore patriarcale. A riportare la notizia è il Patriarcato caldeo che annuncia che il nuovo patriarca ha scelto il nome di Paulos III. Il nuovo patriarca dovrà ricevere la “Ecclesiastica Communio” da parte di Papa Leone XIV. Mons. Nona prende il posto del card. Louis Raphael Sako, che ha guidato la Chiesa caldea per più di 13 anni. Auguri e felicitazioni per la nomina sono arrivate al nuovo patriarca caldeo, mons. Nona, dalle più alte autorità irachene, a cominciare dal presidente della Repubblica, Nizar Amedi, che in un messaggio augura al patriarca “successo per la sua missione spirituale e umanitaria” ed esprime apprezzamento per “il ruolo storico e nazionale del nostro popolo cristiano, e i loro notevoli contributi alla costruzione dell’Iraq” e ribadisce “l’impegno a tutelarne la loro effettiva partecipazione alla vita della nazione”. Concetti ribaditi anche dal premier Mohammed Shia Al-Sudani che parla di “contributo chiave dei cristiani per consolidare la stabilità e l’armonia nazionale”.
Amel Shimon Nona è nato ad Alqosh, nella Piana di Ninive, il 1° novembre 1967. Entrato nel Seminario patriarcale caldeo nel 1985, è stato ordinato sacerdote l’11 gennaio 1991 a Baghdad. Dopo gli anni di ministero come vicario e parroco ad Alqosh, nel 2000 ha intrapreso gli studi alla Pontificia Università Lateranense, conseguendo nel 2005 la laurea in Teologia. Rientrato in Iraq, è stato proto‑sincello dell’arcieparchia di Alqosh e docente di Antropologia al Babel College, la facoltà teologica della Chiesa caldea. Il 13 novembre 2009 Papa Benedetto XVI ha dato il suo assenso alla sua nomina ad arcivescovo di Mosul, in successione al vescovo martire Faraj Paulus Rahho, rapito e ucciso nel 2008. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale l’8 gennaio 2010. Nel 2014, con la conquista di Mosul da parte dello Stato Islamico, ha condiviso il destino della popolazione cristiana, costretta all’esodo. Rimasto in città per settimane dopo l’invasione, è poi fuggito con i fedeli verso il Kurdistan iracheno. Il 15 gennaio 2015 Papa Francesco lo ha nominato vescovo dell’eparchia caldea di Saint Thomas the Apostle of Sydney, con competenza su Australia e Nuova Zelanda, conservandogli il titolo di arcivescovo ad personam. Insediato il 7 marzo 2015, ha accompagnato le comunità della diaspora caldea, affiancando all’impegno pastorale una significativa produzione editoriale in ambito teologico, liturgico e pastorale.

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