Papa in Algeria: al monumento dei martiri, “siete un popolo forte e giovane, che ha lottato per l’indipendenza”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Rendo grazie a Dio che mi dà la possibilità di visitare il vostro Paese come successore dell’apostolo Pietro, dopo averlo fatto già due volte in passato, come religioso agostiniano”. Sono le prime parole pubbliche di Leone XIV in Algeria, prima tappa del suo terzo viaggio apostolico internazionale in Africa. “È però soprattutto un fratello che si presenta davanti a voi, lieto di poter rinnovare, in questo incontro, i legami di affetto che avvicinano i nostri cuori”, ha detto il primo Papa della storia a visitare il Paese che ha dato i natali a Sant’Agostino, di cui Papa Prevost è figlio spirituale: “Guardando a tutti voi, vedo il volto di un popolo forte e giovane, di cui già ho avuto modo di sperimentare ripetutamente l’ospitalità e la fraternità”. “Nel cuore algerino l’amicizia, la fiducia, la solidarietà non sono semplicemente parole, ma valori che contano e danno calore e solidità al vivere insieme”, l’omaggio del Pontefice: “L’Algeria è un Paese grande, dalla storia lunga e ricca di tradizioni, fin dai tempi di sant’Agostino e ben prima. Una storia dolorosa, anche, segnata da periodi di violenza, che però, proprio grazie alla nobiltà di spirito che vi caratterizza, e che sento viva anche adesso, qui, avete saputo superare, con coraggio e onestà. Sostare presso questo Monumento è un omaggio a questa storia, e all’anima di un popolo che ha lottato per l’indipendenza, la dignità e la sovranità di questa nazione”.

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