“Non è una guerra giusta. La fede cattolica insegna che per una guerra giusta ci vuole un obiettivo preciso: ristabilire la giustizia e la pace. Solo quello”. È la posizione netta del card. Robert McElroy, arcivescovo di Washington, espressa nell’intervista congiunta dei tre cardinali americani andata in onda domenica 12 aprile su CBS nel programma “60 Minutes”. A giudizio del porporato, il conflitto in Iran “è una guerra di scelta, e si inserisce in un momento più ampio e preoccupante: stiamo vedendo prospettarsi davanti a noi la possibilità di guerra dopo guerra dopo guerra”. Già vescovo di San Diego, McElroy ha dichiarato di credere in frontiere solide e di aver ritenuto che l’immigrazione irregolare “stesse sfuggendo di mano” sotto Biden, ma definisce la politica attuale “un rastrellamento di persone in tutto il Paese, persone che hanno vissuto bene, da lungo tempo, che hanno cresciuto i loro figli qui”. A conferma dell’impatto sulle comunità cattoliche, il cardinale ha citato un dato significativo: “Le messe in spagnolo nella nostra arcidiocesi sono calate del 30% rispetto all’anno precedente. Tutto per la paura”. Sul ruolo della Chiesa in questo contesto, McElroy ha osservato: “Sarebbe una tragedia avere un mondo in cui non esistono leader morali: i giovani cercano proprio questo”.