Trasformare la Capitale in un modello universale di accoglienza, dove l’accessibilità non sia un mero adeguamento tecnico, ma un pilastro fondamentale della dignità umana. È questo l’obiettivo di “For All”, il progetto che si è concluso nei giorni scorsi. Nell’ambito del Giubileo 2025, l’iniziativa ha assunto una valenza strategica: accogliere milioni di pellegrini e visitatori garantendo a chiunque, indipendentemente dalla condizione fisica o sensoriale, il diritto di muoversi in autonomia, sicurezza e libertà.
Il cuore pulsante dell’intervento è la creazione di otto percorsi completamente accessibili. Grazie a un’attenta mappatura e all’analisi dei flussi, il progetto ha collegato le Stazioni Termini e Tiburtina e gli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino con i siti di maggiore interesse storico e spirituale: Colosseo e Foro Romano, le quattro Basiliche Papali. L’approccio va oltre l’abbattimento delle barriere architettoniche, puntando a eliminare anche gli ostacoli senso-percettivi e comunicativi, rendendo la narrazione della città fruibile e inclusiva. I percorsi sono disponibili sul sito https://www.inclusive4all.it/ e sull’app. “Il concetto di ‘città moderna’ è intrinsecamente legato a quello di accessibilità universale. In quest’ottica, abbattere le barriere architettoniche, percettive e sensoriali nei luoghi che sono il simbolo di Roma diventa una priorità etica e sociale – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Fish -. L’obiettivo è garantire che la partecipazione alla vita culturale e spirituale della Capitale sia un’esperienza condivisa da tutti. Tale impegno è nato, infatti, dalla convinzione che la dignità della persona e il suo diritto alla socialità non debbano mai essere subordinati a limiti fisici, rendendo la città un patrimonio comune davvero aperto e accogliente”. “Con il Progetto Carta Etica UniCredit trasforma un semplice gesto come l’uso di una carta di credito in un atto di solidarietà – dichiara Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia di UniCredit -. Per ogni acquisto effettuato dai clienti e dai dipendenti UniCredit in Italia con una delle carte di credito ‘Etiche’ emesse dalla banca, UniCredit dona al Fondo Carta Etica il 2 per mille del totale delle spese sostenute, senza costi aggiuntivi per il titolare della carta, destinandole a iniziative di solidarietà promosse dalle Organizzazioni del Terzo Settore”.
Il progetto è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno del Fondo Carta Etica di UniCredit, che ha sostenuto l’iniziativa confermando il proprio impegno sociale per il territorio. La realizzazione operativa è affidata a una rete di partner coordinata da FISH_Ets (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e Famiglie) in qualità di capofila, insieme a ANFFAS Nazionale, FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con lesione al midollo spinale), Pedius, Consorzio La Rosa Blu, MAV Servizi e Formazione.