Vittorio Bachelet: Notarstefano (Ac), “impegno per la democrazia”. La consegna del Premio tesi di laurea

(Foto Azione cattolica italiana)

(Roma) “È proprio la visione della complessità che induce Bachelet a incoraggiare l’associazione a compiere la scelta democratica. Da profondo conoscitore dei complessi meccanismi che regolano la vita sociale e da studioso che ha dedicato le proprio ricerca a mettere in luce il valore della vita democratica come forma di attuazione permanente dalla Costituzione, il presidente Bachelet intuisce che la pratica democratica può rivelarsi non solo uno strumento rigenerativo della vita associativa, ma è consapevole del valore educativo di una democraticità nel cammino di un rinnovamento che ha individuato come perno la formazione delle coscienze. L’associazione diventa così un laboratorio di vita democratica che allena al dialogo e al confronto, sostenendo la partecipazione e educando ad una cittadinanza attiva, promuovendo la corresponsabilità e il discernimento comunitario in quella sintesi originale che è costantemente alimentata dall’esperienza di un apostolato associato che il Concilio aveva riconosciuto e promosso”. Il presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana Giuseppe Notarstefano ha approfondito con queste parole l’importanza della dimensione democratica, molto cara a Vittorio Bachelet, nel corso della sua relazione conclusiva del XLVI Convegno Bachelet, conclusosi oggi alla Domus Mariae di Roma.
“Questa consapevolezza che assegna un compito nuovo e importante all’associazione che inizia dalla custodia dei propri spazi democratici da esercitare con autenticità e rigore e che si proietta nell’impegno a rafforzare la cultura della partecipazione e del dialogo e nel guardare con cordialità e stimare tutte le forme di impegno generoso e disinteressato e di servizio competente e appassionato nelle istituzioni democratiche”. “La testimonianza di Vittorio Bachelet, il suo stile e i suoi insegnamenti – ha concluso Notarstefano – ci sostengano nella fatica di un discernimento e nell’esercizio di una responsabilità cui oggi siamo tutti chiamati, credo che sia questo lo spirito e l’orizzonte per la celebrazione di questo centenario”.
Al termine del convegno sono stati annunciati i vincitori (nella foto) dell’edizione 2025 del premio “Vittorio Bachelet” per tesi di laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Il riconoscimento è stato assegnato a Pietro Franceschi, dell’Università degli Studi di Firenze, per la tesi su “Decreto legge e torsioni del sistema costituzionale delle fonti. L’uso della fonte “straordinaria” nell’evoluzione della forma di governo tra continuità e contingenza”, e a Noemi Ingaglio La Vecchia, della Lumsa di Palermo, per la tesi su “Attività economica e condizionamento mafioso: le misure preventive di tutela e bonifica dell’impresa”.

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