Referendum: Corrado (Cei), “non tutto ciò che gira sui social è vero”

Foto Calvarese/SIR

“Non tutto ciò che gira sui social è vero. Anche quando ha l’aria di esserlo. La rete amplifica, rilancia, confonde: a volte basta un volto noto e una frase ben confezionata per far sembrare ufficiale ciò che non lo è. Eppure, le parole della Chiesa hanno un peso proprio perché non si improvvisano, sono frutto di attenta riflessione e, soprattutto, di condivisione. Questo vale in modo particolare quando i temi trattati riguardano l’attualità. Vale la pena ricordare, dunque, che il comunicato finale del Consiglio Permanente è l’unico atto ufficiale in merito al Referendum”. Così Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, interpellato dal Sir, ricorda che i vescovi hanno solo invitato a un “attento discernimento” sulle questioni, con particolare attenzione a quella della cittadinanza, senza pronunciarsi sul voto: “In tempi di condivisioni compulsive, serve tornare alla fonte e verificare, prima di condividere. In questo senso il richiamo al senso critico e alla responsabilità aiuta a comprendere quanto sia decisiva la comunicazione nella quotidianità, un’azione imprescindibile, con cui tessere trame di relazione e di comprensione”.

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