Leone XIV: ai religiosi, “tutti noi siamo malati bisognosi di guarigione”, “perdoniamo”, parrocchie siano “oasi di misericordia”

“Tutti noi, pur chiamati ad essere per i fratelli e le sorelle ministri di Cristo, medico delle anime, siamo prima di tutto a nostra volta malati bisognosi di guarigione”. Lo ha detto il Papa, che ricevendo in udienza i membri del Terz’Ordine Regolare di San Francesco, della Società delle Missioni Africane e dell’Istituto dei Servi del Paraclito ha citato Sant’Agostino e la sua immagine di una barca, per sottolineare come tutti noi “in questa vita abbiamo come delle fenditure proprie della mortalità e fragilità nostra, per le quali entra il peccato dai flutti di questo secolo”. “Perdoniamo!”, il rimedio proposto dal vescovo di Ippona e rilanciato da Leone XIV: “Perdoniamo, perché ovunque, nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque possa trovare un’oasi di misericordia”. “Grazie per la vostra presenza, che oggi in questa sala ci mostra la Chiesa in tre dimensioni luminose della sua bellezza: l’impegno della conversione, l’entusiasmo della missione e il calore della misericordia”, l’omaggio finale: “Grazie per il tanto lavoro che fate, in tutto il mondo. Vi benedico e prego per voi, in questa novena della Pentecoste, perché possiate essere sempre più strumenti docili dello Spirito secondo i progetti di Dio”.

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