Dal 20 settembre le diciannove diocesi pugliesi hanno una casa comune sul web. È online infatti il portale www.chiesedipuglia.it, nuovo spazio digitale della Conferenza episcopale pugliese che raccoglie notizie, documenti, iniziative e appuntamenti delle Chiese locali della regione. Il progetto è seguito da mons. Sabino Iannuzzi, vescovo di Castellaneta e delegato della Cep per la Cultura e la Comunicazione. A curare quotidianamente i contenuti sarà la Commissione regionale per le Comunicazioni sociali, composta dai direttori degli Uffici comunicazioni delle diciannove diocesi. “A guidarci nella realizzazione del portale è stata l’immagine della soglia: un passaggio aperto, un luogo in cui fermarsi, riconoscersi e, soprattutto, entrare”, scrive mons. Iannuzzi nel messaggio pubblicato in home page. “Diciannove Chiese particolari, ciascuna con la propria storia e il proprio volto, trovano qui uno spazio comune per guardarsi, ascoltarsi e camminare insieme”. Il nuovo sito non sostituisce i portali diocesani già esistenti, che manterranno identità e autonomia editoriale, ma si propone come una piazza digitale condivisa, dove le esperienze delle singole Chiese possano diventare patrimonio comune. Gli Uffici diocesani contribuiranno con informazioni e materiali provenienti dai rispettivi territori, secondo una logica di collaborazione e condivisione. “L’iniziativa nasce nel solco di una Chiesa sinodale, perché la sinodalità comincia dall’ascolto”, sottolinea ancora il presule. “In un tempo in cui le parole corrono veloci e troppo spesso feriscono, desideriamo custodire la logica della prossimità: ascoltare prima di parlare, raccontare la verità nella carità e condividere con mitezza la speranza che abita nei nostri cuori”. Il progetto si inserisce nel cammino sinodale della Chiesa italiana e intende tradurre nell’ambiente digitale la cultura dell’ascolto e della prossimità. “Affidiamo questo strumento alla cura di tutti. Sia una casa accogliente: un luogo in cui entrare, trovare qualcosa di buono e uscire più uniti di prima. Varcare questa soglia significa scegliere di camminare insieme”, conclude mons. Iannuzzi.