Regno Unito: ritorno in aula del disegno di legge su fine vita. Appello del presidente dei vescovi ai parlamentari, “respingetelo”

Domani, 11 settembre, torna alla Camera dei Comuni il disegno di legge sugli adulti malati terminali, che mira a legalizzare il suicidio assistito. In vista del ritorno in aula, l’arcivescovo di Westminster, mons. Richard Moth, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha rivolto un appello ai parlamentari affinché respingano il testo. “Questo disegno di legge è sbagliato nei principi e presenta gravi difetti”, dichiara in una nota. “Se approvato, potrebbe indurre le persone vulnerabili a sentirsi costrette a porre fine alla propria vita”. “Le preoccupazioni sollevate in merito agli aspetti pratici del provvedimento rimangono irrisolte”, osserva l’arcivescovo. “Il disegno di legge mina la libertà di coscienza degli operatori sanitari e assistenziali. Molti ordini professionali si sono espressi contro questo disegno di legge, tra cui il Royal College of Psychiatrists e il Royal College of Physicians. Anche i gruppi che tutelano i diritti delle persone con disabilità rimangono fortemente preoccupati e lo considerano pericoloso”. Mons. Moth ricorda inoltre che “nel corso di questo dibattito è stata riconosciuta – anche dal Primo Ministro – l’inadeguatezza e la disomogeneità dell’offerta di cure palliative su tutto il territorio nazionale”. Per aiutare concretamente i malati terminali, sottolinea, occorre potenziare le cure palliative e garantire finanziamenti adeguati agli hospice. Da qui l’appello finale: “Esorto i parlamentari a impedire l’approvazione di questo disegno di legge viziato”.

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