“L’apertura della scuola non significa la semplice ripresa di una routine, ma l’inizio di un viaggio collettivo. Quest’anno vorrei invitarvi a riflettere su un’idea fondamentale che possa accompagnarvi lungo tutto il cammino formativo: la scuola come palestra di virtù e di umanità”. Si apre così il messaggio del vescovo di Termoli-Larino, mons. Claudio Palumbo, per il nuovo anno scolastico 2026-2027. Rivolgendosi a docenti, personale scolastico, genitori e studenti, il presule afferma che è “fondamentale il comprendere che questo luogo, la scuola, non esiste solo per trasmettere nozioni o per preparare al mondo del lavoro. La scuola è un’officina del vivere civile, uno spazio in cui si impara l’arte più complessa e nobile di tutte: l’arte di essere umani”. Il vescovo esorta a fare della scuola un luogo che bandisca la violenza, ricordando che “stiamo vivendo giorni malati”, segnati da rabbia sociale, precarietà, mancanza di ascolto, cattivi modelli e perdita di valori. “Tutto questo non è giusto”, ammonisce: “È ora di cambiare strada”. Come? “Educando all’ascolto e promuovendo la giustizia. Insegnando che le parole e il confronto sono strumenti potenti di rinascita e riducendo le disuguaglianze sociali, per offrire alle persone speranza e rispetto reciproco”. A tutti l’augurio di “un anno 2026-2027 ricco di scoperte, di crescita interiore e di grandi traguardi umani”.