Difterite: Iss, “un’infezione molto contagiosa. I danni al cuore possono essere mortali. È prevenibile con un vaccino, sicuro ed efficace”

“La difterite è un’infezione molto contagiosa causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura molto minore, da Corynebacterium ulcerans. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell’ugola, l’infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi danni a organi vitali. Mentre i batteri rimangono localizzati nella sede dell’infezione, la tossina difterica che producono si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi lesioni al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso periferico. Anche se l’infezione viene curata, i danni provocati al cuore possono essere causa di morte”. Lo ricorda il Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), dopo la morte di una bambina di 4 anni per difterite a Palermo. La piccola non era vaccinata.
“I sintomi della difterite in genere si manifestano da 2 a 5 giorni dopo l’infezione e possono includere: membrana grigio biancastra che copre la gola e le tonsille, mal di gola e raucedine, ghiandole gonfie (linfonodi ingrossati) nel collo, difficoltà nella respirazione e respiro accelerato, secrezione dal naso, febbre e brividi, grave stato di stanchezza generale”.
Le persone a maggior rischio di contrarre la difterite sono “bambini e adulti non vaccinati o che non abbiano vaccinazioni aggiornate, persone non vaccinate in viaggio in zone in cui la difterite è endemica, ad esempio Sud-Est asiatico, Africa, Brasile; in Italia e in Europa in generale, i casi di difterite sono molto rari”.
La difterite è “prevenibile con un vaccino, sicuro ed efficace”. “Il calendario vaccinale prevede la vaccinazione dei bambini nel primo anno di vita (ciclo di base a 3 dosi), utilizzando un vaccino combinato anche contro tetano e pertosse (DTaP pediatrico) e somministrato assieme a quelli contro l’epatite B, l’Haemophylus influenzae di tipo b, la polio (vaccino esavalente) – spiega l’Iss -. È previsto un richiamo nel sesto e nel dodicesimo anno di vita. Successivamente è raccomandato un richiamo ogni 10 anni con la formulazione trivalente antidifterica, antitetanica, antipertosse per adulti (dTap). La vaccinazione dTap è raccomandata alle donne ad ogni gravidanza, anche se sono state già vaccinate o sono in regola con i richiami decennali”.
Il Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss precisa: “La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e ben 57 studi hanno escluso una correlazione”.

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