A seguito dell’Incontro nazionale sulla Pastorale della Salute, la Commissione episcopale per la Pastorale della Salute della Conferenza episcopale argentina manifestato “profonda preoccupazione” per le iniziative che mirano a legalizzare l’eutanasia nel Paese. Pur riconoscendo che “non è stata ancora approvata alcuna norma che autorizzi pratiche eutanasiche”, hanno messo in guardia dal “rischio che comporta considerare l’eliminazione della vita umana come una soluzione al dolore o alla sofferenza”. “La vera risposta alla sofferenza non è provocare la morte, ma offrire cura, presenza e sollievo integrale”, si afferma dalla Commissione, mentre si esorta a “rafforzare l’effettiva applicazione della Legge nazionale sulle cure palliative” (27.678), approvata nel 2022, come “percorso umano verso la fine della vita. La società e lo Stato devono dare priorità all’accesso equo alla medicina palliativa, al controllo del dolore e all’accompagnamento interdisciplinare per i malati in fase terminale”. Prosegue la Commissione episcopale: “Non sarà mai moralmente lecito cercare di eliminare la sofferenza eliminando chi soffre. La persona che attraversa “un dolore esistenziale estremo o una malattia terminale si trova in una situazione di grande vulnerabilità”, in cui “la sua libertà è spesso condizionata dalla sofferenza”.