Papa a Lampedusa: ong e attivisti, “hotspot grande assente, sembra un buco nero nell’isola”

“C’è stato un incremento esponenziale dei morti in mare, più di 1300 persone nel Mediterraneo centrale nei primi sei mesi dell’anno. Un aumento significativo dei respingimenti, illegali, e molte persone che da Lampedusa arrivano in Sicilia raccontano di essere stati catturati almeno una volta durante il tragitto in mare”. A raccontarlo, in una conferenza stampa, sono stati un gruppo di Ong e attivisti impegnati sul fronte migranti, a Lampedusa, alla vigilia della visita di Papa Leone nell’Isola. “A pochi metri da qui c’è il grande assente, l’hotspot, luogo di identificazione e detenzione di questa isola. La visita del Papa è l’occasione per offrire il punto di vista delle persone che attraversano la frontiera”.
Nell’hotspot, dove attualmente sono ospitate 200 persone, secondo le Ong, c’è un “processo di militarizzazione dove vengono sperimentate tecnologie militari utilizzate nel genocidio in Palestina”. “Il Papa non toccherà questo luogo, l’hotspot, non verrà qui e sembra un buco nero dell’Isola”. La visita comunque rappresenta un momento prezioso per “riportare l’attenzione su ciò che avviene qui. Ci auguriamo che sia un’occasione per far uscire la realtà di quanto sia violenta e oppressiva la frontiera”.

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