La Commissione europea ha proposto oggi cinque nuovi progetti su larga scala, noti come Progetti europei di interesse comune in materia di difesa (Edpci), “per aiutare i Paesi dell’Ue a rafforzare le loro capacità di difesa sviluppando insieme sistemi militari fondamentali”. I progetti industriali si concentrano su cinque settori prioritari: droni e sistemi di contro-droni; difesa marittima e dei fondali marini; spazio; difesa aerea e missilistica; oltre a rafforzare la sicurezza lungo il fianco esterno dell’Ue. Nell’ambito del Programma per l’industria europea della difesa (Edip) da 1,5 miliardi di euro, la Commissione ha stanziato 325 milioni di euro per sostenere l’istituzione e la diffusione delle Edpci, come indicato nel programma pubblicato il 30 marzo 2026. “I nuovi progetti – spiegano dalla Commissione – forniscono un quadro che consente ai Paesi Ue di collaborare su importanti iniziative di difesa che sono troppo grandi o troppo complesse per consentire ai singoli Paesi di svilupparsi autonomamente. Sostenendo la cooperazione a lungo termine, mirano a rafforzare l’industria europea della difesa e a migliorare la capacità di rispondere alle sfide comuni in materia di sicurezza, in linea con le priorità della Nato”.
Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, commenta: “Attraverso questi progetti faro congiunti nel settore della difesa, stiamo rafforzando le capacità di sicurezza e di difesa dell’Europa. Queste iniziative rafforzano la nostra capacità di salvaguardare la sovranità in ogni circostanza e di approfondire la cooperazione europea in materia di difesa. Dobbiamo muoverci più velocemente, produrre di più insieme e investire nella nostra sicurezza ed è esattamente quello che stiamo facendo”.