Terra Santa: Gerusalemme, Teofilo III riceve l’inviato speciale di Israele per il mondo cristiano

In un contesto segnato dalle ripetute preoccupazioni delle Chiese per gli episodi di ostilità e aggressioni contro i cristiani in Israele e a Gerusalemme, il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, ha ricevuto ieri l’ambasciatore George (Christian) Deek, membro della comunità greco-ortodossa arabofona di Giaffa, già ambasciatore israeliano in Azerbaigian e oggi inviato speciale di Israele per il mondo cristiano. All’incontro hanno partecipato anche la giudice Christine Hillou Assad e il marito.
La figura di Deek assume particolare rilievo in una fase in cui i capi delle Chiese di Terra Santa continuano a denunciare episodi di vandalismo, profanazioni, sputi contro religiosi e aggressioni verbali e fisiche attribuite a frange estremiste dell’ebraismo ultraortodosso. Negli ultimi anni le comunità cristiane hanno più volte chiesto alle autorità israeliane maggiore tutela dei luoghi santi e dei fedeli, soprattutto nella Città Vecchia di Gerusalemme.
L’udienza con l’inviato speciale per il mondo cristiano si è svolta nell’ambito di una serie di incontri istituzionali concessi dal patriarca. In precedenza Teofilo III aveva accolto Maria Zozonaki, rappresentante della European Public Law Organization (Eplo), accompagnata da Angela Polacco Lazar.
Tra gli altri appuntamenti della giornata, il patriarca ha ricevuto anche l’egumeno del monastero di Cana di Galilea, l’archimandrita Leontios, insieme ai membri del comitato del monastero e all’architetto Walid Ha’atz. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti architettonici per la costruzione della residenza dell’egumeno e delle nuove sale comunitarie destinate alla comunità cristiana di Cana di Galilea.

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