Famiglia: Gambino (Dicastero Laici Famiglia Vita), “la fedeltà coniugale è una delle forme più alte della libertà umana”

(Foto Dicastero Laici Vita Famiglia)

Si è svolto a Guadarrama, vicino Madrid, dal 9 al 12 luglio, il corso di formazione per operatori della pastorale familiare delle diocesi spagnole dal titolo “Una sola carne: elogio della monogamia”, promosso dalla Conferenza episcopale spagnola attraverso la Commissione episcopale per i Laici, la Famiglia e la Vita e la Sottocommissione per la Famiglia e la Difesa della Vita. L’iniziativa ha approfondito la Nota dottrinale “Una caro. Elogio della monogamia” del Dicastero per la Dottrina della fede e il suo collegamento con il documento “Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale”, illustrando anche il percorso avviato per la sua applicazione nelle diocesi spagnole. Tra i relatori, la professoressa Gabriella Gambino, sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che ha tenuto una relazione dal titolo “La bellezza dell’amore fedele. Annunciare oggi il Vangelo del matrimonio”. Nel suo intervento ha indicato “la fedeltà coniugale come una dimensione centrale dell’annuncio cristiano del matrimonio alle giovani generazioni”, soffermandosi sul significato del vincolo matrimoniale, sulla sua dimensione sacramentale, sul valore antropologico della fedeltà e sul rapporto tra fedeltà e fede. Secondo Gambino, una delle principali sfide della pastorale familiare consiste nel parlare ai giovani di un amore stabile e definitivo in un contesto culturale che fatica a comprenderne il significato. “Tutti gli innamorati desiderano un amore che duri per sempre e sia esclusivo”, ha osservato, ma occorre aiutare a riscoprire la fedeltà non come limite, bensì come “una delle forme più alte della libertà umana”, cioè la libertà di donarsi e di affidare il proprio futuro alla persona amata. La fedeltà, ha aggiunto, non è soltanto una norma morale da difendere, ma “un bene umano e spirituale da riscoprire”, capace di custodire l’amore, generare legami, fiducia e stabilità. Per questo possiede “uno straordinario potere umanizzante”, coinvolgendo affetti, ragione, corpo, volontà e libertà della persona.

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