Lo scorso 10 febbraio i Servizi di Gestione delle Sovvenzioni dell’Agenzia esecutiva europea per la ricerca hanno annunciato il successo del progetto “Relics – Researching European Legacy in Colonial Sri Lanka: Digitally Preserving Neglected 19th-Century Congregational Missionary Architecture and Its Transcultural Heritage”, selezionato nell’ambito della Global Postdoctoral Fellowship delle Marie Skłodowska-Curie Actions, uno dei programmi più competitivi dell’Ue per la ricerca. Il progetto, si legge in un comunicato dell’arcidiocesi di Lucca, ha ottenuto un giudizio di eccellenza, riconoscendone il valore scientifico e l’impatto internazionale. Principal investigator è Sagara Jayasinghe, del Dipartimento di Progettazione Integrata della Facoltà di Architettura dell’Università di Moratuwa (Sri Lanka). Coordinatrice e supervisore scientifico è Olimpia Niglio, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia. La ricerca colma una lacuna rilevante nella storia e nel restauro dell’architettura dello Sri Lanka, offrendo il primo studio sistematico delle chiese missionarie cattoliche del XIX secolo, costruite sotto gli auspici di Propaganda Fide. Si tratta di edifici che testimoniano la presenza di congregazioni religiose europee non direttamente legate alle principali potenze coloniali – portoghese, olandese e britannica – e il cui patrimonio architettonico risulta ancora in gran parte poco documentato. Le attività di ricerca si svolgeranno presso l’Università di Pavia e comprenderanno un tirocinio non accademico presso l’arcidiocesi di Lucca. Per la prima volta una diocesi italiana partecipa a una competizione scientifica internazionale nell’ambito di un progetto europeo di ricerca, grazie al percorso avviato con “Thesaurum Fidei”, promosso nel 2022 dall’arcidiocesi e coordinato dalla professoressa Niglio insieme all’arcivescovo Paolo Giulietti.
“Thesaurum Fidei”, che si inserisce nel solco delle ricerche svolte tra il 2013 e il 2018 in Giappone sul cristianesimo nascosto, ha ricevuto dal 2023 riconoscimenti da diversi organismi della Santa Sede, tra cui il Dicastero per l’Evangelizzazione, il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Archivio Apostolico Vaticano. Il progetto Relics prenderà avvio a settembre 2026 e avrà una durata di 27 mesi, con attività di studio e ricerca in archivi internazionali, vaticani e degli ordini religiosi coinvolti, rafforzando la cooperazione accademica e culturale tra Europa e Asia nel campo della tutela del patrimonio ecclesiale e missionario.