Rai Tre: “Sulla Via di Damasco”, la puntata di domani dedicata al “rinascere”

In un tempo attraversato da paure, precarietà economica e smarrimento, come riaccendere il gusto di vivere? E se quella scintilla si fosse affievolita, dove possiamo ritrovarla? Possiamo trasformare ciò che ci ha spezzato in un punto da cui ricominciare? Sono domande radicali, urgenti, che attraversano la prossima puntata di “Sulla Via di Damasco”, in onda domenica 1° marzo, dalle 7.30, su Rai Tre, dedicata al “rinascere,” con Giorgio Paolucci, giornalista, scrittore, editorialista di Avvenire. Come un cercatore d’oro, Paolucci nel suo ultimo lavoro editoriale ha setacciato la cronaca alla ricerca di “pepite”: frammenti di bene nascosti tra le pieghe di storie segnate dal dolore. All’inizio del programma di Vito Sidoti, Eva Crosetta ed Emiliano Fiore, una storia di accoglienza, con Elisabetta, “la mamma delle mamme”, che porta avanti un sogno nato tra i corridoi del carcere di Opera (Mi). Subito dopo le voci di genitori che, davanti alle fragilità e alle dipendenze dei figli, rifiutano la solitudine e scelgono di camminare fianco a fianco: sono i “Compagni di strada.” “Cosa posso fare per ridare speranza ai giovani del carcere?”. Da questa domanda di Papa Francesco è nato il Pastificio Futuro, progetto legato al carcere minorile di Casal del Marmo (Rm). Tra farine e impasti, ragazzi feriti trasformano il grano in pasta e la loro vita in possibilità. La regia è di Marina Gambini.

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