“Esprimo vivo ringraziamento al Santo Padre per la gioia di averlo incontrato de visu, confermandomi nella fede e nel cammino, sentendomi sostenuto, accompagnato e sollecitato nel servizio e nella responsabilità verso la Chiesa e il Rinnovamento nello Spirito”. Così il presidente nazionale del RnS, Giuseppe Contaldo, commenta l’udienza con Papa Leone XIV questa mattina in Vaticano, presso la Biblioteca privata del Palazzo Apostolico. Nel corso del colloquio, “ho avuto modo di presentare molto brevemente al Papa il nostro Movimento, il suo profilo, il suo radicamento ecclesiale, la sua presenza nel mondo, con l’umiltà di chi sa di essere uno strumento tra le mani dello Spirito e con la gratitudine di chi ha ricevuto una grazia che appartiene a tutta la Chiesa”, ha detto Contaldo: “Ho gioito nell’ascoltare le sue parole che ho percepito come l’abbraccio di un padre verso il figlio e, al contempo, come un dono per tutto il RnS: è come se Gesù nostro Signore, attraverso la persona del Pontefice e il suo ministero, ricordasse a ciascuno di noi quanto sia grande l’amore di Dio, significandolo nelle parole: ‘Questa è l’ora dell’Amore’”. Il presidente del Rinnovamento sottolinea inoltre di “aver sentito risuonare il cuore di una Chiesa che non teme le prove e le difficoltà, sapendo che la potenza di Dio non si misura a partire dalle statistiche e dai numeri, ma si manifesta totalmente nella capacità di servire ogni donna e ogni uomo per mezzo dello Spirito che elargisce carismi, ispirando progetti e visioni”. Da parte di Leone XIV è emersa poi “una raccomandazione importante”, ossia “quella di custodire l’equilibrio tra carisma ed istituzione: la comunione ecclesiale è infatti l’unica via che garantisce unità e solidità. Il Pontefice ha chiaramente ribadito l’importanza del nostro essere un Movimento ecclesiale. Organismi, strutture e regolamenti non abbiano il sopravvento: lasciamo che sia lo Spirito a guidarci e a suscitare vita nuova. Tra gli altri aspetti, questo incontro con il Santo Padre mi ha fortemente trasmesso la consapevolezza che mentre il mondo corre ambiziosamente verso l’alto, la voce dello Spirito ci sussurra che il Signore scende, si abbassa e si contamina con l’uomo. Essere accolti dal Successore di Pietro non è mai un atto meramente istituzionale: è un’esperienza di Chiesa viva, un momento in cui sentiamo che lo Spirito che ci ha generati come realtà ecclesiale continua a soffiare nella Chiesa tramite i suoi pastori e ad indicarci la via. Queste parole sono solo una sintesi di quanto ho ricevuto stamane, che consegno a miei fratelli e sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo”.