“La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”. Con queste parole, tratte da “Evangelii Gaudium” si aprirà il secondo convegno di aggiornamento pastorale dal titolo “Lievito di Evangelizzazione”, che si terrà oggi, dalle 15.30, nella parrocchia di San Giovanni XXIII nell’area urbana di Corigliano scalo, nella diocesi di Rossano-Cariati. Un appuntamento per la vita della Chiesa locale, “chiamata oggi più che mai a rinnovare il proprio slancio missionario”. La Chiesa – si legge in una nota – è invitata a vivere una “conversione pastorale e missionaria capace di trasformare strutture, linguaggi e stili, affinché tutto sia orientato all’annuncio del Vangelo”. Al convegno interverrà don Francesco Vanotti, delegato regionale della Conferenza episcopale lombarda per la catechesi. “Evangelizzare, oggi come ieri, significa essere lievito di Annuncio e Catechesi: abitare la storia con uno stile di Chiesa in uscita che non attende, ma va incontro; non si chiude, ma si dona; non si limita a conservare, ma genera vita nuova”, spiega la diocesi: “Come il lievito agisce dall’interno della pasta, così l’annuncio evangelico è chiamato a permeare la vita delle persone, delle famiglie, dei giovani e delle comunità, raggiungendo in modo particolare le periferie geografiche ed esistenziali, con la forza mite e gioiosa del Vangelo”. Il convegno vedrà coinvolti gli Uffici Catechistico, Pastorale giovanile, Pastorale familiare, Pastorale dello sport e tempo libero, Pastorale delle persone con disabilità, Comunicazioni sociali e Apostolato del mare, Pastorale sociale e del lavoro e Irc. In uno stile di “comunione e corresponsabilità”, l’incontro intende offrire alle zone pastorali e alle comunità parrocchiali “una traccia di discernimento su come vivere l’evangelizzazione oggi, attraverso scelte pastorali condivise, missionarie e generative”. Il convegno non si concluderà oggi ma proseguirà nelle vicarie e nelle comunità parrocchiali, per favorire processi di ascolto e di rinnovamento capaci di “tradursi in scelte nuove, evangelicamente fondate, che lo Spirito vorrà suscitare nel cammino della nostra Chiesa”.