L’inclusione comincia dall’esperienza di essere ascoltati. Questo filo unisce le testimonianze raccolte da I3C – Istituto counselling centrato sul cliente e dalla rete di Donne for Peace Aps, al centro della conferenza “Fattore umano – Counselling, coesione sociale e qualità della formazione”, in programma il 4 novembre alle 16 a Villa Altieri, a Roma. L’iniziativa, promossa da I3C in collaborazione con Giove srl creativa, ha il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, Città metropolitana di Roma Capitale e Next Economia.
“Mettere la persona al centro per noi è una scelta quotidiana di presenza e di ascolto autentico”, sottolinea Francesca Coddetta, direttrice dell’Istituto. Carla Oneili, counsellor, docente di I3C e volontaria della Croce rossa italiana, spiega: “Sulla strada, le competenze di ascolto empatico e comunicazione efficace diventano strumenti indispensabili per rompere l’isolamento e donare un momento di autentico conforto a chi si sente invisibile”.
La conoscenza di sé diventa così anche disponibilità all’incontro. Maryia Harbachova, di origine bielorussa, vicepresidente di Donne for Peace Aps, afferma: “In un mondo attraversato da incomprensioni e conflitti, l’ascolto empatico e l’accettazione incondizionata possono aprire nuove possibilità di dialogo. La pace nasce dalle piccole cose: dal rapporto con noi stessi, dalle relazioni quotidiane, per estendersi alla comunità e alla società”.
Al confronto del 4 novembre interverranno: Tiziana Biolghini, Francesca Coddetta, Gianni Sulprizio, Silvia Spaziani, Riccardo Rigillo, Carla Fermariello, Linda Meleo, Augusto Gregori, Marco Deriu, Andrea Rotondo, Loredana Macchietti Minà, Manuela Olivieri Mennea, Valentina Fabbri, Volha Marozava, Salvo Messina, Stefano Galieni.