Terra Santa: Gerusalemme, chiusa l’inchiesta diocesana per suor Maria della Trinità. Card. Pizzaballa, “ha portato frutti di pace, unità e carità”

Si è conclusa ieri, 1° novembre, nel monastero di Santa Chiara a Gerusalemme, l’inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio suor Maria della Trinità (Louisa Jaques, 1901-1942). A presiedere la sessione conclusiva, nel monastero di Santa Chiara, è stato il patriarca latino di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, che ha firmato la chiusura degli atti destinati ora al Dicastero delle Cause dei Santi. La celebrazione, coincisa con la solennità di Tutti i Santi, ha rappresentato il passaggio finale della fase istruttoria avviata il 30 aprile 2025. “I sentimenti che ci accompagnano sono di stupore e di gratitudine per la grande grazia che ha accompagnato questi mesi”, ha detto il patriarca, ringraziando il tribunale ecclesiastico, la commissione storica, i teologi e i periti coinvolti nel lavoro di raccolta delle testimonianze e della documentazione. Nel suo intervento, Pizzaballa ha indicato nel versetto evangelico del chicco di grano che muore per portare frutto (Gv 12,24) la chiave di lettura dell’esperienza spirituale della religiosa. “La ‘piccola semente piantata qui, in terra di Gerusalemme’, ha portato frutti di vita, di unità, di carità”, ha affermato, auspicando che la sua intercessione continui a generare “frutti di pace e di riconciliazione” in Terra Santa. Il patriarca ha anche richiamato il messaggio centrale lasciato dalla Serva di Dio, quello del totale affidamento a Dio: “Lasciar fare a Dio. È un’arte rara”, ha osservato, sottolineando come questo insegnamento rappresenti ancora oggi un richiamo per la Chiesa e per i credenti. Al termine della cerimonia, gli atti dell’inchiesta sono stati raccolti, sigillati e affidati al “portitore” incaricato di consegnarli a Roma. Sarà ora la Santa Sede a esaminare la documentazione e a valutare l’esercizio delle virtù eroiche e la fama di santità della religiosa nata in Sudafrica e morta a Gerusalemme nel 1942, la cui memoria spirituale continua a suscitare interesse ben oltre i confini della Terra Santa.

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