Il cinema come chiave per rileggere l’attualità del messaggio di san Francesco e la sua capacità di parlare ancora al mondo contemporaneo. È stato questo il tema al centro del secondo convegno “Il cinema e San Francesco”, ospitato oggi nel Cenacolo di Santa Croce a Firenze nell’ambito delle iniziative per gli 800 anni dalla morte del Poverello di Assisi e promosso da Acec Toscana. Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale Vito Rosso, del rettore della basilica di Santa Croce padre Franco Buonamano e del presidente nazionale Acec don Gianluca Bernardini, i lavori si sono sviluppati attraverso una tavola rotonda moderata da Marco Vanelli. Gianluca Della Maggiore ha parlato dei “film non fatti” su san Francesco e del rapporto tra Giovanni Papini e il linguaggio cinematografico. Don Andrea Bigalli ha analizzato il legame tra Roberto Rossellini e il santo di Assisi, soffermandosi sul film “Francesco, giullare di Dio”. Giovanni Ricci ha approfondito l’opera di Pier Paolo Pasolini, dal dialogo con il mondo cattolico nella realizzazione de “Il Vangelo secondo Matteo” al richiamo francescano di “Uccellacci e uccellini”. Lorenzo Pierazzi ha ripercorso le tre opere dedicate al santo da Liliana Cavani. Nelle conclusioni, Vanelli ha richiamato l’attualità del messaggio francescano in un tempo segnato da conflitti e divisioni: pace, ascolto, preghiera, rispetto del creato e attenzione all’altro. Il convegno prosegue nel pomeriggio con una rassegna cinematografica dedicata al santo.